english espanol francais
Sei in: Home arrow Le news arrow ALOE E LESIONI CUTANEE arrow Notizie arrow Ultime 




A.L.B.A. SOSTIENE LA CAMPAGNA
GIU' LE MANI DAI BAMBINI

Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini

TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Le news Notizie Ultime

Cerca per tag : SOIA, NUTRIZIONE, PROTEINE, emicrania, mal di testa


ALOE E LESIONI CUTANEE PDF Stampa E-mail
Monday 30 June 2008

Rating 0.0/5 (0 vote)

Il trattamento delle piccole lesioni cutanee è un aspetto dove più facilmente si ricorre all’automedicazione, non soltanto per la disinfezione ma anche per accelerare i processi di guarigione. Questo, però, non significa che qualsiasi ritrovato sia idoneo. Attualmente sono relativamente pochi i principi attivi efficacemente utilizzabili per accelerare la cicatrizzazione, ancora meno quelli di origine naturale. Tra questi vi sono in maniera universalmente accettata gli estratti dell’Aloe vera, pianta grassa conosciuta da tempo per le sue virtù curative, tanto che il suo uso era attestato già in epoca pre-romana e ancora prima in Oriente e nell'antico Egitto.
Accanto a quanto ci tramanda la tradizione però,  recentemente sono venuti studi in vitro e in vivo a confermare gli effetti delle sostanze attive presenti sulla pianta sulla rigenerazione del tessuto cutaneo. Una ricerca condotta su pelle artificiale

(un tessuto ottenuto facendo moltiplicare in vitro cellule umane di cheratina) ha dimostrato che i componenti delle glicoproteine estratte dall’aloe sono in grado di stimolare la formazione del tessuto epidermico promuovendo la formazione di nuove cellule. Non solo quindi una funzione di trattamento del sintomo (l’arrossamento e secchezza della zona colpita) ma un’azione terapeutica provata dal fatto che nel tessuto a contatto con il principio attivo si osserva un aumento del fattore di crescita epidermico, di fibronectina e cheratina e dei recettori cellulari cui queste sostanze si legano fisiologicamente. Le preparazioni a base di aloe vera dunque possono essere impiegate in svariate situazioni. Uno studio britannico aveva evidenziato come anche le ferite dovute a interventi di dermoabrasione, cui si ricorre per cancellare le rughe dal volto, mostrano una guarigione più rapida se trattate in questo modo. Ma accanto alla rapidità della guarigione si osserva anche la prevenzione degli esiti cicatriziali più fastidiosi dal punto di vista cosmetico, come la formazione di cheloidi (cicatrici rilevate dovute a irregolare deposizione del collagene) o di aree depigmentate. Per questo, l’aloe può accelerare e migliorare dal punto di vista estetico la guarigione delle ferite post-operatorie. Inoltre queste preparazioni hanno trovato impiego anche in ambito ospedaliero, in caso di lunghi ricoveri,  principalmente nella cura e nella prevenzione delle piaghe da decubito, cioè le lesioni della cute che si formano per la prolungata immobilità a letto.
Naturalmente la validità dell’aloe si dimostra anche nell’affrontare piccole emergenze più frequenti, come tagli procurati nelle attività domestiche, abrasioni, scottature solari e screpolature da freddo, ustioni di primo e secondo grado. Utile anche sottoforma di spennellature su afte e abrasioni del cavo orale. Usare un principio naturale non fa comunque venir meno la necessità di ricorrere a prodotti su cui sia possibile contare quanto a stabilità del principio attivo, titolazione, rispondenza di tutti gli ingredienti ai criteri di sicurezza e innocuità. Anche il tipo di preparazione, poi, è importante: per tutti i prodotti topici dermatologici è infatti meglio ricorrere veicoli come gli idrogel che, essendo privi di alcol, non irritano la cute e non bruciano. Quanto alle modalità di impiego è bene tener presente un paio di regole. La prima è che l’aloe è un cicatrizzante, non un disinfettante pertanto prima di applicarla, la lesione deve essere pulita e disinfettata: possono bastare anche acqua calda e sapone quando si tratta di escoriazioni e tagli poco profondi. La seconda è che l’applicazione va ripetuta più volte, così da mantenere umida l’area interessata.


Bibliografia:
Choi SW et al.
The wound-healing effect of a glycoprotein fraction isolated from aloe vera.Br J Dermatol. 2001 Oct;145(4):535-45.
Fulton JE Jr.The stimulation of postdermabrasion wound healing with stabilized aloe vera gel-polyethylene oxide dressing.
J Dermatol Surg Oncol. 1990 May;16(5):460-7.
Ultimo aggiornamento ( Monday 30 June 2008 )
 
< Prec.   Pros. >