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IL CROMO PUO' ESSERE D'AIUTO NEL DIABETE TIPO 2 ? PDF Stampa E-mail
Sunday 10 February 2008

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“Le precedenti ricerche sul cromo avevano esaminato tutti i tipi di cromo presenti sul mercato a dosaggi variabili. Ma solo il cromo picolinato (detto anche polinicotinato, disponibile cme integratore), ha prodotto risultati consistenti rispetto alle altre forme di cromo, ed ha mostrato di poter essere un supporto nutrizionale aggiuntivo al trattamento del diabete.” Lo ha affermato il dr. C. Leigh Broadhurst, co-autore e responsabile di una  ricerca  che ha preso in esame ben 15 studi clinici di persone affette da diabete, evidenziando che il cromo picolinato produce benefici in uno o più parametri standard utilizzati per il monitoraggio del diabete, senza riportare effetti collaterali.
Gli studi hanno preso in esame persone con diabete di tipo 2, di tipo 1, gestazionale e indotto da corticosteroidi. Tutti gli studi mostrarono miglioramenti in uno o più parametri del controllo glicemico tra cui glicemia a digiuno, glicemia postprandiale, insulina a digiuno, insulina postprandiale, emoglobina glicata o sensibilità all'insulina. Hanno partecipato ai trials un totale di 1690 soggetti, 1505 dei quali hanno assunto cromo picolinato. 12 dei 15 studi erano randomizzati controllati e tre erano non-in-cieco. I dosaggi di cromo picolinato variavano tra i 200 e i 1000mcg/die e la durata della supplementazione tra 1 settimana e 10 mesi. I supplementi di cromo sono disponibili sul mercato in diverse forme tra cui cromo picolinato, cloridrato e nicotinato. I ricercatori indicano che il cromo picolinato, la forma più studiata di cromo, presenta un'assorbimento e un'efficacia maggiori rispetto alle altre forme. Un altro studio clinico condotto dall' Ohio State University Department of Nutrition, e presentato nel 2005 al meeting annuale della Federation of American Societies for Experimental Biology (FASEB), ha mostrato che il cromo picolinato è assorbito in maniera maggiore delle altre forme di cromo disponibili. Inoltre, uno studio su animali condotto dal U.S. Department of Agriculture e pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition , ha mostrato che il cromo picolinato era meglio assorbito nei tessuti (in particolare fegato e muscoli) del cromo cloridrato e di quello nicotinato. In questa rassegna gli studi sono stati tratti da alcune fonti, tra le quali PubMed e Science Direct, e da una precedente rassegna sugli effetti del cromo picolinato sul controllo glicemico.   

Lo studio “Chromium Improves Glycemic Control When Sulfonylurea is Insufficient”, Medscape, Epub 2007 Aug 03, ha dimostrato che l’utilizzo di cromo picolinato migliora il controllo della glicemia nelle persone affette da diabete di tipo II già in cura con sulfonilurea, una classe di farmaci ipoglicemici a lunga azione.

I soggetti analizzati sono stati pazienti diabetici, di età compresa tra i 25 e i 75 anni, che si curavano seguendo una dieta ipoglicemica oppure assumendo un basso dosaggio di farmaci.

Lo studio randomizzato della durata di 10 mesi è stato eseguito in doppio cieco e si proponeva di valutare la tolleranza al glucosio, la sensibilità all’insulina e la composizione della massa corporea.

I pazienti dopo un mese di wash-out dai farmaci antidiabetici hanno assunto per un periodo di 3 mesi la sulfonilurea. Successivamente i soggetti sono stati divisi in maniera casuale in due gruppi e trattati per un periodo di 6 mesi con placebo e sulfonilurea o con cromo picolinato e sulfonilurea.

Lo studio ha evidenziato che l’integrazione di cromo picolinato in associazione all’ipoglicemico nei soggetti affetti da diabete di tipo II migliora in maniera significativa la glicemia, la sensibilità all’insulina e i livelli di grasso viscerale.


  
Ultimo aggiornamento ( Thursday 12 November 2009 )
 
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