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CONSUMO DI BEVANDE ZUCCHERATE ED INCIDENZA DELLA GOTTA: ALLARME NEGLI U.S.A. PDF Stampa E-mail
Thursday 07 February 2008

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Prepotente ritorno della  gotta negli Stati Uniti a causa delle abitudini alimentari

Accanto a birra e carne rossa, da sempre primi “imputati”, emerge il ruolo negativo svolto anche dai soft drinks ed altre bevande zuccherate.

Dopo le accuse di incrementare la tendenza all'obesità negli adolescenti e nei ragazzi, è la volta della gotta.

Secondo  lo studio Usa-Canada bastano due o più bevande zuccherate al giorno per veder aumentare dell'85%, negli uomini, i rischi di ammalarsi di gotta: una patologia che riemerge dai libri di storia.

Caratterizzata da un eccesso di acido urico, la gotta è una forma di artrite che si manifesta con improvvisi e acuti attacchi di dolore, gonfiore e arrossamento delle articolazioni, soprattutto inferiori. Nei secoli passati era la malattie dei re, o dei ceti privilegiati che potevano permettersi un'alimentazione abbondante.

In seguito alla verifica delle abitudini alimentari di 46.393 uomini per un periodo di ben 12 anni, un gruppo di ricercatori americani ha evidenziato la comparsa di 755 casi di gotta.

"Il rischio di contrarre la malattia - precisano i medici - è significativamente maggiore con 5-6 bicchieri di soft drink a settimana. E soprattutto è indipendente da altri possibili fattori scatenanti, come il peso (o indice di massa corporea), l'età, l'ipertensione o il consumo di alcol".
In questo trial, gli uomini che consumavano non più di una bevanda analcolica dolce al mese venivano confrontati con quelli che consumavano le stesse bevande almeno una volta al giorno.

E’ emersa di fatto una diretta proporzionalità fra bevande dolcificate che si consumano al giorno, ed aumento del rischio di gotta.

"Negli ultimi decenni - spiegano i ricercatori dell'università della Columbia britannica, a Vancouver - i casi nel continente americano sono più che raddoppiati. E la colpa è del fruttosio, un tipo di zucchero che ha dimostrato di far aumentare i livelli di acido urico nel sangue", avvertono sulle pagine del celeberrimo 'British Medical Journal'. Dal punto di vista clinico, infatti, la gotta è provocata dai cristalli di acido urico che dal sangue precipitano nelle articolazioni, provocando dolore acuto e lancinante. "E la casistica è cresciuta negli ultimi anni proprio in coincidenza con l'aumento del consumo di bevande zuccherate". Da una verifica delle etichette nutrizionali, gli scienziati rivelano che "non sono tanto  i soft drinks dietetici a preoccupare, quanto i succhi di frutta.
Fra questi, quelli ricchi di fruttosio come quelli all'arancia o alla mela".
La conclusione alla quale i rciercatori arrivano e' che  "queste bevande dovrebbero essere aggiunte alla lista dei cibi 'scatena-gotta', accanto alla carne rossa e alla birra".
 
Ultimo aggiornamento ( Sunday 22 February 2009 )
 
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