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STRESS OSSIDATIVO? COL CAVOLO! PDF Stampa E-mail
Sunday 24 January 2010

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Cavoli, cavolfiori e broccoli sono particolarmente ricchi di nutrienti in grado di combattere lo stress ossidativo. Questi i risultati di uno studio pubblicato su Nutrition and Cancer che confermano la capacità di questi vegetali, appartenenti alla famiglia delle brassicacee, di contrastare i danni causati da un eccesso di radicali liberi nell'organismo, grazie al loro elevato contenuto di isotiocianati, composti aromatici contenenti zolfo responsabili del loro odore tipico, di vitamina C, B, PP, provitamina A e di minerali, quali calcio, fosforo, ferro e potassio.

Lo studio ha coinvolto 20 individui di sesso maschile, fumatori e non, che sono stati
sottoposti, per dieci giorni consecutivi, all'assunzione giornaliera di 200 micromoli di sulfurafane, in aggiunta alla normale dieta. Dopo un periodo d'interruzione di 20 giorni, ciascun partecipante ha nuovamente adottato, per 10 giorni, l'alimentazione abituale senza isotiocianati. Al termine dell'analisi, nei soggetti che avevano seguito la dieta addizionata con sulfurafane, è stato registrato un significativo miglioramento nei parametri di danno ossidativo a livello del DNA; miglioramento che risultava particolarmente evidente nei soggetti fumatori.  
L’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari) afferma che lo studio conferma gli effetti benefici delle brassicacee nel contrastare lo stress ossidativo che può essere causato dall’inquinamento dell’aria, dal fumo di sigaretta, dall’esposizione prolungata ai raggi ultravioletti e anche da un’alimentazione scorretta.
Lo studio* ha coinvolto un gruppo di 20 individui di sesso maschile, fumatori e non, con l’obiettivo di valutare gli effetti dell’introduzione di sulfurafane, il più importante fra gli isotiocianati, all’interno della dieta quotidiana.
I soggetti, per dieci giorni consecutivi, sono infatti stati sottoposti alla somministrazione di 200 μmol al giorno di sulfurafane in aggiunta alla normale dieta. Dopo un periodo di interruzione di 20 giorni, ogni soggetto ha seguito di nuovo, per 10 giorni, la dieta abituale senza vegetali appartenenti alla famiglia delle brassicacee. In ogni soggetto sono stati quindi comparati alcuni indici di danno ossidativo confrontando il periodo a dieta supplementata con sulfurafane con quello in cui non erano state assunte brassicacee.
Dall’analisi dei risultati è emerso che, nei soggetti che avevano assunto la dieta addizionata con sulfurafane, si registrava un miglioramento nei parametri di danno ossidativo a livello di DNA; miglioramento che risultava particolarmente evidente nei soggetti fumatori. Gli studiosi concludono quindi che l’assunzione giornaliera di isotiocianati provenienti da brassicacee eserciterebbe un importante effetto di protezione contro lo stress ossidativo associato al fumo. I ricercatori ricordano inoltre che, per combattere i danni da stress ossidativo, è importante seguire semplici regole comportamentali come lo svolgimento di una regolare attività fisica ad intensità medio/bassa, non fumare, limitare il consumo di alcool, evitare l’esposizione prolungata ai raggi solari, consumare abbondante frutta e verdura.  * P. Riso, D. Martini; D. Visioli, A. Martinetti, M. Porrini, “Effect of broccoli intake on markers related to oxidative stress and cancer risk in healthy smokers and nonsmokers”, Nutrition and Cancer, 2009. 
 
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