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LE VITAMINE AMICHE DEL CUORE? PDF Stampa E-mail
Thursday 05 February 2009

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Le vitamine proteggono il cuore e gli forniscono il "carburante" necessario per funzionare al meglio. Il ruolo di queste sostanze nella prevenzione delle malattie cardiovascolari è però, nella pratica, ancora sottovalutato. Il parere del professor Alberto Fidanza, presidente del centro internazionale di vitaminologia di Roma "Per un organo come il cuore che si deve mantenere costantemente in attività, il rifornimento di energia è indispensabile e vitale. Nei processi metabolici che forniscono al muscolo cardiaco il materiale energetico le vitamine del gruppo B hanno un ruolo estremamente importante". Ma oltre alla funzione di supporto per fornire il "carburante" necessario al cuore le vitamine hanno importanza anche per altre ragioni.

"La vitamina E e l'acido folico - spiega ancora Fidanza - hanno particolari effetti protettivi". La vitamina E, per i suoi effetti antiossidanti, aiuta a mantenere giovane il cuore. "Ma sono soprattutto l'acido folico e la vitamina B12 che, intervenendo sul metabolismo dell'omocisteina, svolgono un effetto protettivo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari".
Studi recenti dimostrano che l'accumolo nel sangue di omocisteina (una sostanza che il nostro organismo produce a partire dalla metionina servendosi di micronutrienti come i folati) aumenta i rischi di aterosclerosi. Nella maggior parte dei casi basta "arricchire" la propria alimentazione di acido folico (presente nelle verdure a foglie verdi, nel lievito e nel fegato) e di vitamina B12 (presente nel fegato) per diminuire del 40 per cento l'accumulo di omocisteina. Gli antiossidanti, inoltre, servono anche a contrastare gli effetti dannosi dell'accumolo di colesterolo "cattivo".
Il cuore, dunque, si protegge e si mantiene attivo soprattutto scegliendo la dieta giusta, ricca, in particolare, di verdure e frutta fresche che possono essere sostituite da integratori ad hoc. Ogni gruppo di vitamine, infatti, ha funzioni specifiche:
- la C, la E insieme al betacarotene proteggono il cuore dall'accumolo di colesterolo
- le vitamine del gruppo B gli forniscono energia
- l'acido folico e B12 controllano l'omocisteina.

"Oggi purtroppo - dice Fidanza - negli alimenti è sempre più difficile trovare una quantità sufficiente di vitamine, perché i cibi sono spesso conservati a lungo o trattati artificaiamente. Le maggiori riserve di queste sostanze sono contenute nelle verdure e nella frutta freschissime. La cottura e la conservazione, però, le distruggono". Solo una alimentazione a base di vegetali biologici freschi garantisce un buon apporto.
"Non tutti però - ammette l'esperto - possono seguire questo tipo di dieta.
Personalmente sono un convinto assertore dell'uso degli integratori che assicurano quantità sufficienti di vitamine". Un consiglio che vale soprattutto per le persone con disturbi accertati. "Chi ha delle patologie cardiache - conclude Fidanza - cioè non meno di 10 milioni di italiani,
utilizza farmaci (come la semplice aspirina o gli ipotensivi) che provocano stati di ipovitaminosi. E' opportuno, quindi, che tutti quelli che prendono farmaci per il cuore integrino le vitamine con prodotti adeguati oltre a seguire una dieta corretta".
Ultimo aggiornamento ( Wednesday 10 March 2010 )
 
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