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SOSTANZE NATURALI IN TRICOLOGIA PDF Stampa E-mail
Wednesday 26 November 2008

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È stato dimostrato che alcuni estratti di piante officinali sono in grado di esercitare azione antinfiammatoria ed antimicrobica e anche di contrastare la 5 alfa reduttasi, enzima responsabile della conversione del testosterone in DHT (diidrotestosterone), un androgeno che è universalmente riconosciuto come il responsabile della miniaturizzazione del capello e poi di conseguenza della calvizie comune. I principi attivi estratti spesso sono difficili da riprodurre chimicamente e non si può brevettare una pianta od una sostanza naturale e di conseguenza l’interesse economico può venire meno insieme al numero di studi scientifici controllati. Tuttavia esistono numerose sostanze naturali ed alimenti che possono contribuire a mantenere sani i capelli:

Il tè verde, i fitosteroli derivati da piante quali la Serenoa repens, il Pygeum africanum, l’ortica e la soia contrastano l’azione del DHT.

Altre come la vitamina B6, zinco, acido azelaico bloccano la 5 alfa reduttasi

Gli estratti del seme d’uva e dell’orzo possiedono la proprietà di agire sulla riepitelizzazione e sull’induzione della fase di crescita del capello

Il germe di grano ed il lievito di birra possono costituire una valida integrazione di aminoacidi, vitamine, oligolementi e antiossidanti.

Il ginseng può aiutare nei momenti di intenso stress fisico e mentale

I fitosteroli, utili nel trattamento dell’ipertrofia prostatica, potrebbero essere utili anche per la calvizie comune.

La betasistosterina, un preparato estratto dalla Serenoa repens, secondo alcuni sarebbe in grado di agire su due fronti: inibire la 5 alfa reduttasi e al contempo di occupare il recettore cellulare del diidrotestosterone e degli estrogeni.

 

Serenoa repens (Saw palmetto)

È una delle piante officinali più usate per alleviare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. È una palma nana che vive in agglomerati nelle zone meridionali degli USA. Le bacche essiccate vengono utilizzate dalle popolazioni indigene come tonico, per regolare la minzione e contrastare alcuni disturbi della sfera sessuale. Gli studi hanno dimostrato che i fitosteroli e gli acidi grassi presenti sono efficaci nell’ipertrofia prostatica. Spesso ipertrofia prostatica ed alopecia androgenetica sono associate in quanto entrambe le affezioni dono correlate ad una maggior produzione di DHT in prossimità della ghiandola sebacea e de follicolo pilifero. La Serenoa repens ha dimostrato di inibire la 5 alfa reduttasi con un’azione simile alla finasteride. È importante che le capsule di estratto , da prendere a stomaco pieno, abbiano una titolazione di acidi grassi e fitosteroli superiore all’85%.

Contrasta la produzione del DHT, il killer dei capelli. Inibisce entrambi gli isoenzimi della 5 alfa reduttasi(tipo 1 e tipo 2) sia nelle cellule prostatiche che nelle cellule follicolari umane.

Impedisce al DHT di legarsi ai recettori delle cellule del follicolo pilosebaceo.

Alcuni fitosteroli, come la betasitosterina, presenti nell’estratto secco della Serenoa, entrano in competizione con il DHT nel legarsi ai recettori follicolari inattivando in parte questo ormone.

Svolge azione antinfiammatoria inibendo la ciclossigenasi, enzima responsabile della formazione delle prostaglandine.

La betasitosterina, dopo l’inattivazione parziale della 5 alfa reduttasi , si aromatizza, comportandosi come un estrogeno debole. La blanda stimolazione estrogenica può, attraverso l’attivazione dell’adenilciclasi di membrana, stimolare la mitosi della matrice e contribuire al mantenimento dell’anagen e all’ottimizzazione del ciclo catagen.

Non modifica i valori dell’antigene prostatico (PSA), non altera il quadro ormonale sistemico, non provoca disfunzione erettile. È un fitocomplesso presente in commercio sia come specialità medicinale che come preparato erboristico con differenze nella percentuale dei principi attivi.

 

Pygeum africanum (Prugno africano)

È un albero sempreverde le cui proprietà benefiche sul tratto urinario erano già note alle popolazioni indigene africane. I principi attivi che si estraggono dalla corteccia sono acidi grassi, steroli come il betasitosterolo, triterpeni e due acool il ticosanolo ed il decosanolo. I risultati di 18 studi clinici sono stati pubblicati sull’American Journal of Medicine dimostrando che l’estratto del Pygeum determina requilibrio fisico del flusswo urinario e della sintomatologia irritativa a carico dellla prostata ipertrofica. L’azione antiandrogena è simile a quella della Serenoa repens infatti tra i suoi componenti è presente la betasitosterina che inibisce in parte la 5 alfa reduttasi. Inoltre i triterpeni pentaciclici agendo sulla 5 alfa lipossigenasi, si rendono responsabili di una diminuzione dei leucotrieni (mediatori chimici dell’infiammazione nella dermatite atopica e nella psoriasi).

Inibisce la 5 alfa reduttasi

Ha azione antagonista recettoriale a livello periferico

Ha azione antileucotrienica

Debole azione antiestrogena

È stato spesso studiato in associazione con l’ortica in quanto l’utilizzo dei due fitocomplessi risulta più efficace. Il preparato dovrebbe essere somministrato come estratto liofilizzato con il 30% di componenti lipidici e con una titolazione di n-docosanolo dello 0,4%.

 

Ortica (Urtica dioica)

Anche l’ortica, conosciuta da sempre per le sue proprietà depurative e antinfiammatorie ed apprezzata anche per la cura dei capelli, ha dimostrato di contenere principi utili a contrastarne la caduta. Le parti utilizzate sono le radici e le foglie. Le radici contengono fitosteroli, come la betasitosterina, in grado di contrastare l’azione del DHT. Contengono anche polifenoli, lignani e lectani, sotanze ad azione antiossidante. Le foglie sono ricche di clorofilla, acido gallico, istamina, acetilcolina, carotene, vitamina C ed oligoelementi (silicio, ferro, potassio, calcio, manganese).

Inibisce la 5 alfa reduttasi

Antinfiammatoria e rimineralizzante

Antiossidante

Ha un’azione “rivitalizzante” sul cuoio capelluto ed è impiegata spesso negli shampoo e nelle lozioni per i capelli. Si utilizza anche in capsule e compresse, con dosaggi variabile tra 50 e 100 mg, di solito in associazione con il Pygeum africanum. Non esistono studi specifici sull’efficacia nelle patologie del capello, tuttavia la betasitosterina ha dimostrato di ridurre l’attività del DHT. Dai tempi antichi è utilizzata per la cura dei capelli in forma di lozioni, decotti, infusi, impacchi, maschere.

 

Tè verde (Camilla sinensis)

Nella preparazione, a differenza del tè normale, le foglie non subiscono fermentazione, perché dopo l’essiccazione con aria calda, questa viene bloccata con la torrefazione. Si conservano così la maggior parte dei principi attivi rappresentati da vitamine e antiossidanti. I principali antiossidanti sono i flavonoidi, numerose vitamine, oligoelementi come lo zinco ed il ferro e soprattutto le catechine, polifenoli a potente azione antiossidante. Secondo studi condotti in Giappone ed in India avrebbe proprietà antitumorali (bassa percentuale di carcinoma prostatico in Giappone) inoltre riduce il colesterolo ed ha proprietà antinfiammatorie. Il tè verde inoltre contiene epigallocatechina-3-gallato ed epicatechina-3-gallato due sostanze che appartengono alla famiglia dei tannini che bloccano, con un meccanismo non competitivo, le attività della 5 alfa reduttasi di tipo 1. Ha quindi una potenziale attività antiandrogena, soprattutto a livello della ghiandola sebacea, facendo ipotizzare una modulazione ed un riequilibrio a livello della produzione di sebo.

Inibisce la 5 alfa reduttasi di tipo 1 a livello della ghiandola sebacea

Svolge una potente azione antiossidante

Stimola l’irrorazione sanguigna e rigenera la cute

Ha azione antimicrobica ed antinfiammatoria

Riduce moderatamente il tasso di colesterolo

È un utile integratore di vitamina C, ferro, zinco, fluoro ed altri oligolementi.

È disponibile anche in capsule e compresse, l’infuso tiepido dovrebbe rappresentare una bevanda indicata per una dieta ideale.

 

Acidi grassi polinsaturi omega 3

I benefici effetti biologici degli omega 3 sono stati scoperti studiando il basso rischio cardiovascolare degli esquimesi, grandi consumatori di pesce grasso. Cambiando l’alimentazione ricompare il rischio cardiovascolare ed in più dermatite atopica e psoriasi (rara negli esquimesi). Gli acidi grassi polinsaturi sono sostanze essenziali perché l’organismo non è in grado di produrle e occorre introdurle con la dieta.

Inibiscono la 5 alfa reduttasi di tipo 1 e 2 grazie all’acido linolenico.

Sono componenti essenziali delle membrane cellulari e dei tessuti epiteliali

Costituenti del film idrolipidico fondamentale per l’integrità della cute e cuoio capelluto

Esercitano azione antinfiammatoria, vasodilatatrice ed antiaritmica

L’acido linolenico è un inibitore della 5 alfa reduttasi 1 e 2 ed ha dimostrato, in vitro, di ridurre la produzione di DHT. Spesso utilizzato in lozione cosmetiche anticaduta, malgrado non vi siano evidenze scientifiche sull’efficacia del preparato topico. Sono disponibili in commercio numerosi preparati a base di omega 3, con differenti concentrazioni in acidi grassi.

 

Soia

Legume conosciuto da millenni e di cui sono noti i benefici sulla salute in generale e sui capelli. I suoi semi contengono un’alta percentuale di proteine (40%) con buone quantità di aminoacidi essenziali ed inoltre vitamine, glucidi, acidi grassi insaturi, sali minerali. Contengono anche isoflavoni che si comportano come fitoestrogeni: genisteina, daidzeina, glyciteina, biocanina e formononetina. Gli isoflavoni, agendo come deboli estrogeni, contrastano l’eccesso di testosterone ed estrogeni, aumentando la quantità di SHBG. La dadzeina, fitoestrogeno della soia, è convertito dalla flora intestinale nelo suo metabolita più importante: l’equol. Studi svolti all’Università del Colorado, dipartimento Scienze biomediche, ha dimostrato che l’equol riesce a bloccare l’attività del DHT occupandone il recettore.

Ricca in proteine e aminoacidi essenziali

Ricca in vitamine, sali minerali, glucidi, acidi grassi insaturi, isoflavoni

Antiossidante e riduce il colesterolo

La dadzeina, grazie al suo metabolita l’equol occupa il recettore follicolare per il DHT

Utile per combattere gli effetti negativi sul capello e sull’ipertrofia prostatica

In fitoterapia si usano integratori a base di isoflavoni a dosaggi variabili (60-100mg) meglio se sotto controllo medico visto che gli estratti di soia hanno la possibilità di interferire con il ciclo mestruale e con alcuni farmaci, oltre alla possibilità di alterare lo sviluppo delle ghiandole endocrine del feto.

 

Zinco, acido azelaico, vitamina B6

Hanno dimostrato di inibire l’azione della 5 alfa reduttasi a livello della pelle umana e perciò si possono ritenere potenzialmente utili per contrastare il DHT. Lo zinco esercita un’azione di inibizione della 5 alfa reduttasi, proteggendo il follicolo e la prostata dagli effetti nocivi del DHT. La sua quantità negli alimenti è minima e ciò giustifica una sua implementazione con la dieta essendo il suo fabbisogno giornaliero intorno ai 15 mg. Per ottenere un’azione inibente sull’enzima può essere assunta per sei mesi a dosi maggiori monitorando l’assorbimento intestinale del rame che potrebbe essere drasticamente ridotto da un eccesso di zinco. L’acido azelaico ha dimostrato di inibire localmente la conversione del TST in DHT. Possiede anche azione antinfiammatoria ed interviene nel processo di cheratinizzazione. Fonti naturali sono la segale ed il germe di grano. La vitamina B6, con la sua molecola piridossale, ha la capacita di inibire la conversione del TST in DHT a livello del follicolo pilifero. È coinvolta nel metabolismo degli acidi grassi, modula la secrezione di sebo e potenzia l’azione antiandrogena dello zinco. Associando zinco, vitamina B6 ed acido azelaico è stata dimostrato un aumento dell’efficacia inibitrice sulla 5 alfa reduttasi a livello della pelle umana.

 

Vite ed estratto del seme d’uva (procianidina B2)

L’uva è uno degli alimenti con maggior valore nutritivo: ricca di vitamine B1, B2, A, C e di sali minerali quali magnesio, fosforo, calcio, potassio, fluoro. Inoltre contiene acidi grassi polinsaturi, flavonoidi, antociani, tannini e il resveratrolo sostanza antiossidante, antimutagena e con attività di fitoestrogeno. I proantociani, presenti nel seme d’uva. Sono sostanze idrosolubili che conferiscono il colore scuro all’uva, mantengono l’integrità dell’endotelio, aumentano il colesterolo buono (HDL), contrastano l’azione dei radicali liberi. In fitoterapia si usa l’estratto secco standardizzato del seme e del frutto con titolazione di proantocianidine al 95% e de resveratrolo allo 0,1%, con daosaggi variabile da 200 a 400 mg. L’estratto secco ha dimostrato di promuovere, in vitro, la proliferazione epiteliale nel ratto, ed in vivo, sempre nel ratto, di attivare lo sviluppo del follicolo pilifero prolungando l’anagen. L’estratto del seme d’uva contiene proantociani, procianidina B2, flavonoidi, vitamine, oligoelementi.

 

Orzo e procianidina B3

Può costituire una valida alternativa al caffè in quanto ha buone proprietà nutritive e non stimola eccessivamente il sistema nervoso. Ricco in fosforo ed amido, ha proprietà antinfiammatorie. Contiene proantociani, sostanze che sembrano promuovere la crescita di cellule epiteliali incitro e di indurre l’anagen in vivo. La procianidina B3, isolata dall’orzo, ha dimostrato di essere un agente stimolante la crescita dei capelli. Le procianidine B2 (seme d’uva) e B3 (orzo) sono in grado di promuovere la fase di crescita del capello (anagen) e di protrarne la durata e quindi favoriscono un ciclo di crescita normale. I loro estratti cono presenti tra gli ingredienti di varie lozioni e shampoo.

 

Ginseng (Panax ginseng)

La radice di Panax ginseng , da cui si estrae l’estratto secco standardizzato, è considerata un adattogeno per eccellenza, in quanto esercita attività armonizzante tra sistema nervoso ed endocrino. I suoi costituenti principali sono rappresentate da saponine (ginsenoidi) che hanno un struttura ormono-simile. Inoltre alcuni di essi agiscono sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene modulando il sistema che regola lo stress. Contiene anche fitosteroli, flavonoidi, vitamine, oligoelementi, aminoacidi ed oli essenziali. È un efficace antiastenico fisico e psichico, riduce i tassi di colesterolo e trigliceridi, potenzia le difese immunitarie. La FDA americana lo annovera tra le piante medicinali definite sicure ma la sua assunzione è controindicata a soggetti nervosi e iperreattivi, a bambini di età inferiore a 12 anni, in gravidanza. Può essere assunto come antistress occasionale per periodi brevi, da una settimana ad un mese e occorre utilizzare l’estratto secco titolato standardizzato in ginsenoidi al 10/15% a dosaggi tra 150 e 250 mg al giorno. Il ginseng non agisce su di una specifica malattia, ma ha la capacità di stimolare il sistema immunitario modulando la produzione di ormoni dello stress (adrenalina, noradrenalina, cortisolo). In alcuni casi lo stress può causare la perdita dei capelli (telogeneffluvium acuto e cronico). Questo meccanismo viene spiegato per l’interazione che esiste tra stress e stimolazione della corticale e della midollare del surrene. L’azione sulla midollare provoca una iperincrezione di adrenalina e noradrenalina che inattivando la produzione di AMP ciclico riducono la sintesi delle proteine del capello. L’azione sulla corticale provoca poi un aumento di produzione del cortisolo e di conseguenza aumento delle PGE2, eccesso di AMP ciclico e alterata produzione delle proteine del capello = stress ossidativo e alterazione del normale ciclo del capello.

 

Lievito di birra e germe di grano

Il lievito di birra in quanto fonte di vitamine del gruppo B e di importanti sali minerali, come quelli derivati dal ferro e dal magnesio, è utile per la salute della pelle e dei capelli. Ricordiamo che uno stile di vita stressante ed un’alimentazione scorretta possono spesso causare parziali perdite vitaminiche e di sali minerali quali lo zinco, ferro, selenio. Il lievito di birra è fonte importante di tali sostanze. Il germe di grano può costituire un’ulteriore integrazione di sostanze necessarie per l’organismo e per i capelli. Tra i suoi componenti annovera sali minerali, aminoacidi, numerose vitamine del gruppo B tra cui l’acido folico.

 

Fattori dannosi per la salute del capello

Infine accenniamo a quelli che sono i fattori che possono contribuire a provocare un danno ai capelli:

Fumo di sigaretta attivo e passivo

Esposizione ai raggi solari senza protezione adeguata

Esposizione alle lampade abbronzanti troppo frequente e senza protezione

Abuso di alcool

Abuso di caffeina

Scarso consumo di frutta e verdura

Stress e vita sregolata

Diete dimagranti squilibrate ed incontrollate

Per saperne di più:
F.Fantini, "Prevenire e contrastare la caduta dei capelli", Tecniche Nuove, 2005

 

Per saperne di più:
F.Fantini, "Prevenire e contrastare la caduta dei capelli", Tecniche Nuove, 2005

 
Ultimo aggiornamento ( Wednesday 26 November 2008 )
 
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